Casaforte Friulana

Come tutte le strutture duecentesche, l’origine è antecedente riconducibile all’epoca pre-romana.

Questo complesso storico ha visto diversi ampliamenti, ma quello più significativo è attribuibile a fine ‘400 da Giovanni NIcolò d’Arcano, con l’intento di dimora da riposo dedicata alla caccia e al riposo.

Partendo da destra troviamo le vecchie scuderie, dove ora si è creato uno spazio dedicato a concerti estivi, che si affaccia su un giardino con prato all’inglese.

Procedendo verso sinistra c’è la cappella, recentemente restaurata in nome della conservazione e no della ristrutturazione.

Si arriva così al corpo centrale: al piano terra ci sono le cucine e la sala da pranzo dove il profumo di legni antichi crea un’atmosfera calda e rustica.

Al primo piano c’è il grande salone dedicato alle feste, tipiche dei palazzi signorili e medievali.

Infine, si arriva alla domus magna: questa parte è residenziale ma è veramente un capolavoro all’altezza degli artisti fiorenti rinascimentali.

Cosa ci ha colpito di questa venues?

La parte che ci ha colpito di più è sicuramente quest’ultima: muri dipinti, stemmi, grottesche, arrendi e cimeli tardo quattrocenteschi. Varcato il portone di ingresso ci si scorda di essere in Friuli e sembra di essere catapultati a Firenze, in una delle ville medicee.

Perché scegliere questa venues? Per il suo inconfondibile stile. Questa struttura è molto affascinante, ma sicuramente non è versatile, o si ama o si odia.

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